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tartare di baccalà alle erbette

Ci sono ricette dentro a libri di ricette che ti seducono alla vista e poi ti spaventano all’atto… è così che, dopo aver guardato mille volte la foto della tartare di baccalà aux erbes fines nel libro di Delphine de Montalier Fish & Fish (in italiano uscito per la Guido Tommasi) mille volte si è finito per rinunciare…
Non è che la ricetta fosse difficile (anzi…), né che richiedesse tempi biblici (tutt’altro!), ma l’idea di mangiare crudo il baccalà generava un fremito di inquietudine. In fondo il baccalà è pur sempre roba che puzza, che si mangia di venerdì dalla nonna, insomma cibo ammantato di pregiudizi e glamour per niente! Ma poi al mercato della Boqueria (che sarà pure turistico e scontato ma resta indubbiamente uno dei più bei mercati mai visti) c’erano certi filetti di baccalà così bianchi e limpidi, a mollo in vasche di marmo dall’acqua trasparente che ci siamo detti o ora o mai più!

Il risultato ci ha ripagato pienamente, anche grazie ai consigli della signora che ce lo ha venduto; rispetto alla ricetta originaria abbiamo aumentato la quantità delle erbe ma ridotto la varietà (solo: cilantro, erba cipollina e prezzemolo), ne abbiamo fatto una sorta di insalata con un gusto delicato e molto profumato.

cozze al sidro

La sidra natural  (vedi dizionario) è la bevanda più comune del nord della spagna. Si beve su tutta la costa atlantica, dai paesi baschi alla galizia e ovviamente ogni regione è affezionata alla propria produzione. È più buono il sidro basco o quello asturiano? Il sapore è aspro e acidulo, da lupo di mare, ma il fotografo sostiene che sia una delle bevande più buone che gli Dei abbiano rivelato all’uomo. E versarlo è tutto uno spettacolo: va fatto dall’alto e ci vuole l’esperienza di un’oste esperto.
Noi ci abbiamo associato le cozze e il cilantro-coriandolo (un’altra delle ossessioni culinarie del fotografo…) ritagliato con le forbicione ne è venuta fuori una cosetta buona che il sidro, anzi la sidra, rende quasi una sopa marinera.   

gazpacho n°3. gazpacho di lattuga e cilantro

Gazpacho di lattuga e cilantro (coriandolo)

(guarda anche il gazpacho n°1 e n°2)

Questo gazpacho verde è quasi un grande insalatone, ben condito e frullato. Il cilantro poi, nell’insalata ci stà benissimo. Non è facile da trovare, si usa tanto nella cucina asiatica e sudamericana ma è simile al prezzemolo anche perché, in vaso sulla terrazza o sul davanzale cresce benissimo.

gazpacho n°1. Ajo blanco di mandorle

Il gaspacho è una zuppa fredda (molto fredda) di verdure-ortaggi con aceto.
Ce ne sono di moltissime varietà. Maite ne va matta e il fotografo la asseconda.
El ajo blanco di mandorle, il gaspacho n°1 è uno dei classici.

ingredienti per due-tre persone
200 g di mandorle freshe e pelate
un po’ di mollica di pane del giorno prima (2-3 fette)
un dente d’aglio
2 dl di olio d’oliva extravergine
5 cl di aceto di vino rosso
1/2 l di acqua
un uovo
un rametto di cilantro (vedi dizionario)

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