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cioccolata

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mistake!

L’impasto era a prova di bomba. Quella formula semplice che porta il nome di Pierre Hermé che è stata tanto e tanto provata e comprovata, una di quelle cose tanto facili che sta persino nella memoria stretta di chi, come noi, ha aperto un blog anche per non dimenticare le ricette di sempre (e tutte le altre…). La fai con una mano sola, chiudendo un occhio per non pensare alla quantità di burro e cioccolata che impasti senza nemmeno separare i tuorli dagli albumi, poi ti serve solo il tempo di sciacquare la terrina ed è già fuori dal forno: poca premeditazione, poca cottura e pochissimo lavoro. What else?

Blondies…

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L’esercizio pareva in partenza semplice: cosa fare con un fondo di susine bionde? mille possibilità che si schiudono, pur attenendosi solo alla declinazione dolce: crostata, crumble, torta di frutta semiclassica, torte sanerrime consigliate via FB da Cobrizo, ed Enzina che parteggia per la torta della mamma di Alex forever…
Quando però si tratta di mettersi in moto, che manca il tempo, che stasera siamo a cena da Silvia, che fuori piove, ecc ecc ti allacci il grembiule, ti giri nella cucina linda e piccolissima e ti accorgi, per la prima volta per davvero, che sei in una terra sconosciuta.
Inscatolato l’inscatolabile, e abbandonati i ponti (2 calicanti su 3) ci siamo infatti trasferiti, con poche armi e pochissimi bagagli, in una casa provvisoria, piccina picciò. Nuovo quartiere, nuovo mercato e nuova cucina.

cioccò-noisette

La notte di Santa Lucia era da bambina una notte di buio e di attesa, il sale alla finestra per l’asinello e l’acqua che immancabilmente ghacciava, ma sul tavolo, al mattino, arachidi e mandarini a splendere come soli nel cuore dell’inverno. Piccoli regali, ma soprattutto cose speciali da mangiare per la tasca del grembiule, per una piccola merenda, per scaldare l’inverno che lungheggia. E dietro tutto l’amore.

chocolat marbré

Eccoci dunque al tempo degli auguri… e cominciamo oggi dai più giovani cuochi in erba che conosciamo, Charlotte e Nicolas. 
Per loro cioccolata un po’ speciale, bicolore e marbré, messa insieme (dire cucinata pare troppo…) a partire da un’idea sfogliata sull’ultimo (ma per noi primo) numero della rivista di Martha Stewart.
Facilissima e divertente da fare ha una resa spettacolosa, una di quelle cose da pasticciare magari proprio assieme ai bambini per avere il piacere di fare i regali con le proprie manine, un piacere sul quale Martha Stewart sembra indugiare parecchio (da quanto abbiamo capito…), fino a rasentare l’autarchia perfezionista di Bree Van De Kamp.
Senza arrivare a tanto speriamo che le nostre cioccolatine piacciano a Charlie e Nicò a cui auguriamo di ricevere domani notte proprio i doni che più desiderano…

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