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cipolle miele e senape (+ una missione)

Non dovrebbe essere sfuggito, ma insomma da quando la moutarde l’abbiamo fatta maison (e in realtà anche da prima) ne facciamo uso e abuso. In questo caso poi non era nemmeno del tutto colpa nostra, perché scovata tra le pagine del volume di Jane Price questa ricetta l’abbiamo messa in cantiere nella cena di capodanno e da allora replicata innumerevoli volte. E siccome è una di quelle cose da infornare all’ultimo, ma proprio all’ultimo momento innumerevoli volte abbiamo mancato di fotografarla. Questa volta ci siamo riusciti, benché la fretta non difettasse anche in questo caso: le valigie sono sull’uscio, il biglietto in borsa, la moleskine rossa finalmente aggiornata. La delegazione è minuta ma decisa, destinazione Napoli, poche ore e una missione da brivido…

arrosto con cipolline glassate al miele

Di cipolle ce ne sono di grandi e di piccine ed il fotografo deve aver trovato queste qui piccole come caramelline fotogeniche quasi quanto gli agli rosa dei mercati barcellonesi, perché tornati dal mercato di piazza Vittorio (Roma) con un bottino cospiquo di verdure classiche ma soprattutto sconociute, non c’era verso di riuscire a mettere in pentola queste cipolline novelle, piccole piccole, tenere tenere… era tutto uno scattare, un ritrarle su sfondi caravaggeschi, da crude (e poi da cotte), davanti, dietro e di lato, con il sacchetto da cui sono uscite, con le cugine più grandi e più consuete…
L’arrosto ha finito per giocarci un ruolo comprimario, anche se bisogna dire che una volta cotti insieme, con l’aiuto del miele e della Manzanilla (sì, proprio quella cantata nella Carmen) la faccenda era diventata un tutt’uno, sicurmente almeno in termini di gusto, a quel punto si è deposta la macchina fotografica e si è brandito il coltello!  

 

pasticcio di pane

Per la gloriosa serie cucina degli avanzi, ecco qui un cosa che non è nemmeno una ricetta vera quanto piuttosto un vademecum per salvarsi dal pane vecchio, dal pane raffermo, quello che rimane a rischio mummificazione verde, tanto più per chi, come Maite, sbaglia sempre le quantità e il pane è sempre troppo poco o troppo tanto… Buttarlo è peccato, mortale per davvero, anche per chi lo bacia prima di gettarlo nel cesto dell’organico, quindi tra le molte sorti possibili ecco una possibilità facile facile di riciclo sostanzioso.

involtini di graziella

Questi involtini sono più conosciuti con il nome di “involtini alla messinese”, ma poiché ogni famiglia segue denominazioni proprie che inseguono le specializzazioni personali, questi involtini sono noti (nella famiglia di maite) come involtini di zia Graziella. In questa versione “sofisticata” che utilizza fettine molto sottili e piccoline, gli involtini sono anche spiedini: più facili da cucinare (e da servire) oltre che più carini!

tortilla española

La tortilla de patatas è uno dei sapori che più ricorda la spagna. Ma dopo averla assaggiata riprodurla non è banale né intuitivo, forse perché ci frenano abitudini di cucina “sana” che fa un po’ paura lasciar da parte. La tortilla non è affatto dietetica! però è buonissima.
Gli ingredienti principali sono uova e patate, però vi si può aggiungere di volta in volta prosciutto, tonno, peperoni. La tortilla de bacalao, per esempio, è senza dubbio il piatto nazionale basco.

tonnarelli alle tre radici di Jean

La notte della St Jean, tra il 23 e il 24 giugno è una notte di magia.
Si festeggiano un sacco di cose: la bella stagione (finalmente!), il sole (finalmente!!), ma anche streghe, folletti e sortilegi. Si salta il fuoco per esprimere un desiderio, si raccolgono erbe e fiori che avranno poteri particolari, ci si bagna i piedi ma anche il viso nella rugiada per avere salute e bellezza…
Festeggiamo la St Jean con una ricetta, anche questa un po’ magica, che ci ha insegnato un amico che si chiama Jean ed è incline alla magia. L’abbiamo un po’ manipolata, ma nemmeno troppo, mantenendone intatta l’essenza, vale a dire le tre radici: zenzero, cipolla e aglio che regalano forza e vigore per la notte di magia…

gazpacho n°3. gazpacho di lattuga e cilantro

Gazpacho di lattuga e cilantro (coriandolo)

(guarda anche il gazpacho n°1 e n°2)

Questo gazpacho verde è quasi un grande insalatone, ben condito e frullato. Il cilantro poi, nell’insalata ci stà benissimo. Non è facile da trovare, si usa tanto nella cucina asiatica e sudamericana ma è simile al prezzemolo anche perché, in vaso sulla terrazza o sul davanzale cresce benissimo.

risotto al fondo di bottiglia (avanzato) e un suggerimento per gli avanzi degli avanzi

È solo un mese che è nata la cucina di calycanthus, ma a noi sembra già un anno. Ci divertiamo moltissimo. Grazie a chi ci ha accompagnato e incoraggiato.

Oggi il tema è quello del riciclo, degli avanzi, del nonbuttarevianiente che si pratica come arte vera e propria in tutte le cucine che si dicano tali…
Il suggerimento è stato di gustosamente che ha lanciato l’idea di una raccolta di ricette provenienti dai blog dedicati al cibo e alle sue pratiche. Lo raccogliamo con entusiasmo mettendoci questo risotto al vino (avanzato) scovato nel frigo del fotografo, assieme a due cipollotti residuali.
Visto poi che il risotto era previsto per tre ma lo abbiamo mangiato in due, ci siamo trovato con l’avanzo dell’avanzo e a quel punto son venute fuori le polpette, con una salsina molto, molto alternativa…

Tutto questo riciclare ci ha messo in testa qualche idea. Dunque ci sarà presto una piccola sorpresa, proprio a proposito del frigorifero del fotografo…

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