Tag

gelato

Browsing

Gelatini variegati alla fragola, quasi Piper

Fa caldo e siamo in attesa. Il forno è diventato una specie di ripostiglio, anche i fuochi latitano e mangiamo freddo.
Son giorni strani in cui guardiamo alla luna (che la prossima sia quella buona per una certa bimba in arrivo?) e ripeschiamo dal congelatore il lavoro di qualche mese fa, perché con i libri siamo sempre al contrario, un po’ come le stagioni della moda, e così il nostro librino prossimo nato è in arrivo in libreria questa settimana, ma ha avuto una genesi di ghiaccio lungo l’inverno…
Qui sopra ce n’è una traccia, che in realtà rappresenta quello che è rimasto fuori, vale a dire una specie di Piper, gelato mitico nell’immaginario del fotografo che non abbiamo potuto inserire per mancanza di spazio (!). Lo mettiamo qui per riparar almeno in parte al torto che gli abbiamo fatto e consolare il fotografo, domani qualche dettaglio in più sul librino in arrivo…

corte de helado de platano y frutos secos (gelatini alla banana)

è da ieri ormai che è autunno, dell’estate finita ci siamo fatti in qualche modo una ragione e cominciamo ad essere concentrati sulle cose buone (letteralmente!) della stagione. Tra marmellate e primi golfini il tè si ricomincia a berlo caldo, si avvistano zucche e persino i primi ricci di castagna, ma le giornate sono ancora dolci e tiepide, le calze ancora nell’armadio. Così questo gelato di banana, scovato in una rivista di cucina spagnola (e riadattato), lo abbiamo non solo imbiscottato ma avvolto con il filo di lana perché sapesse di autunno.

granita di uva spina

In partenza per la laguna, solo il tempo di lasciare questa granita di uva spina, quasi come un appunto, una nota fresca. Del calore del fuoco e dell’incendio, delle braci e della fuligine ne avremmo infatta abbastanza e la granita sembra proprio quel che ci voleva. L’uva spina poi la si può trattare un po’ come il limone ma con qualche aroma in più (e tanti più semi…) che la fanno un po’ più strana, un po’ più “roba da femmine”, come direbbe qualccuno…

   

gelato mela-cannella e armagnac

Tutti i barometri d’italia segnano bassa pressione, nubifragio e temporale. I calicanti, sempre in viaggio, si beccano gocce milanesi, fulmini romani, temporali toscani e nebbie piemontesi… eppure fanno gelati! un po’ per non perdere la poca abbronzatura, un po’ per scongiuro. È comunque un gelato quasi autunnale: mela (cotta), frutta secca, armagnac, spezie. Un gelato che più è freddo più riscalda!

gazpacho n°8. sorbetto di gazpacho

Ancora il gelato di carote? sembra proprio lo stesso colore. E invece no! il fotografo se le inventa tutte per soddisfare le voglie di gazpacho di maite. Questo sorbettino-aperitivo è venuto fuori da un gazpacho semplice e quasi tradizionale, ma senza pane e senza acqua e un po’ più denso del solito. Insomma la sospirata gelatiera è arrivata proprio al momento opportuno, oltre al laboratorio del gazpacho prevediamo che si apra anche un laboratorio del gelato. (in questo caso il fotografo non ha capito bene in quale dei due era rinchiuso!)

gelato di carote, mele e zenzero

Sulla scorta della scorta di carote sgranocchiate con Marta ci è presa una specie di deriva salutista, del resto che fare con tutti quei chili di arancione e con questo caldo pergiunta? centrifuga, ovvio, mettendoci le mele che compensiono un po’ quella dolcezza che rischia di stuccare tutta insieme e da sola, e poi un pizzico di zenzero per dargli un po’ di brio e la sensazione di fare ancora più bene, ancora più sano… ma poi in tutto questo salutismo il fotografo (bretone di origine, occorre ricordarlo) pareva un po’ a disagio… ma davvero non ci mettiamo niente niente? così solo mele e carote? roba un po’ da cavalli… e allora di soppiatto, un po’ di straforo nella centrifuga, prima di esser messa nella gelatiera nuova nuova, ci è finita un po’ di panna, insomma un po’ di cremoso, un po’ di peccato, un po’ di roba da cristiani (bretoni)!

il semifreddo al lampone di Donna Hay

Ci sono ricette che portano iscritto una specie di imprimatur. Si tratta in genere di piccole cose che valgono per il tutto: bicchierini, ingredienti, modalitá, colori persino che non ti lasciano lo spazio o il tempo di dubitare. Così difonte al fucsia glacé di porzioni singole ingegnosamente strabordate non c’è da pensare lontano: è Donna Hay, fotografia di Con Poulos. Tanta riconoscibilità ti leverebbe quasi il gusto di provare, quasi che la “firma” valga l’assaggio, o meglio stia al suo posto, come dire so già di cosa sa: sa di Donna Hay, fotografia di Con Poulos. Ma poi, per fortuna, qualche volta ti ci metti e qualche volta scopri che la faccenda certo è riconoscibile, semplice persino, ma buona, buona e facile, facile e allora sulla paletta del cucchiaino da gelato c’è ancora spazio per morsetti freddi e inaspettati.

semifreddo alle prugne Santa Rosa

È strano come gelati e semifreddi abbiano trascurato (e continuino a trascurare) certi generi di frutta magari senza pretese ma genuini e succosi, oltre che facili da reperire praticamente ovunque.
Questo semifreddo alle prugne ci ha riconciliato con una ricetta, originariamente prevista per ben altra frutta (!), tante volte tentata, tante volte impazzita (!!), le pruge santa rosa invece…     

Pin It