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hummus, quello classico

Siamo nella settimana del nostro compleanno (!) e siamo sparpagliati nuovamente tra i monti, Parigi e Roma; il computer (quello mobile che segue il grosso dei lavori di aggiornamento) è definitivamente oscurato e una certa pancia in crescita imbarazzante rende difficile allacciarsi le scarpe ma anche aprire lo sportello del forno… insomma cucina a balzi e saltelli e desiderio di essere semplici, semplici. Così, complice anche un assiduo visitatore che si è spulciato minuziosamente l’indice di queste pagine abbiamo scoperto che se abbiamo postato hummus di cicerchie, di piselli, di lupini, di fagioli e di carciofi la versione originale, quella che in questi anni, prima e dopo il blog, abbiamo cucinato miliardi di volte per cene a numero imprecisato, feste, pic nic e anche pranzi solitari semplicemente non c’era. Eccola dunque, con dosì molto, molto ad occhio, come succede sempre con le cose che si conoscono troppo bene.

hummus di lupini

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Maite è malata, Marie impegnata così il fotografo (poverino…) si trova a sgusciare da solo lupini per l’escuzione di quella che Maite ha definito una cosina facile facile, ma che è in realtà un esperimento sull’onda dei sillogismi gastronomici o, come direbbero Comida e Salsa di sapa , del foodparing. Dunque, se l’hummus tradizionalmente si fa di ceci, ma si declina pure per i fagioli, per i pisellini e persino con la cicerchia, perché non con i lupini (dice Maite)? e lupini siano.

hummus di carciofo

Il primo nome botanico attribuito al carciofo sarebbe Cynara scòlymus L. e contro le apparenze da latinorum privo di fantasia, sarebbe nome legato a diverse leggende e interpretazioni. Alcuni sostengono che derivi da “cinis” cioè dall uso di concimare con la cenere i terreni dove sarebbero stati piantati i carciofi, secondo altri romantici seguaci della mitologia latina gli verrebbe da Cynara, una bella fanciulla dai capelli color cenere che fu trasformata da Giove innamorato (!) in carciofo (!!).
Del resto tutto questo mistero etimologico ben si sposa con la sua fisiognomica, il carciofo è ortaggio che sembra volersi difendere più di altri con le sue foglie appuntite, ma che vuole attirare con il suo bellissimo fiore.
Con quelli piccolini e teneri che si trovano in questo periodo (con poche spine e naturalmente niente fiore) abbiamo ricavata una preparazione veloce e “dietetica” sempre per rimanere in tema di disintossicazione. In fatto di nomi poi anche qui si è giocato sull’ambiguità: non si tratta di un vero hummus (manca la tajina) ma ci piaceva declinarlo sulla lunga scia di hummus più o meno autenticati che stiamo spalmando via via…

hummus di fagioli a formella e aceto balsamico al cioccolato

L’hummus una volta scoperto rischia di essere una tentazione di quelle irrefrenabili e costanti, soprattutto perché una vertigine può cogliere quando si capisce che lo si può declinare con tutto, o quasi.
Quindi dopo i ceci, abbiamo provato in stagione con i pisellini freschi, recentemente con le cicerchie, mentre per quanto riguarda i fagioli c’è da dire che avevamo già tentato in passato ma non con pieno convincimento.
Questa versione, semplicissima in sè, ha la sua ragione negli ingredienti: fagioli a formella (inclusi nel pacco Garofalo che stiamo finendo di centellinare) e una glassa di aceto balsamico al cacao che attendeva da qualche tempo un utilizzo degno. I due sapori si sono saldati pefettamente, persino troppo in effetti, tanto che abbiamo dovuto introdurre una correzione di acidità per non avere in bocca un sapore eccessivamente dolce mentre a una certa scenografia in trompe-l’oiel da semifreddo al caffè non era possibile non indulgere…   

hummus di cicerchia

Finiti i bagordi la massima aspirazione dei prossimi giorni, è facile prevederlo, sarà la disintossicazione (tanto che c’è qualche fondato sospetto sul tema del prossimo pdf…)
Non volendo però arrivare (ancora!) a regimi punitivi e depressivi facilmente finiamo per rifugiarci negli alimenti basici, quelle cose semplici semplici di cui i legumi sono tra le più alte espressioni.
Tra i legumi poi, le cicerchie hanno un appeal tutto particolare, colpa del nome forse, del fatto che siano state a lungo dimenticate e naturalmente del sapore che è simile a quello dei ceci ma con qualcosa delle fave. Con una manciata di cicerchie abbiamo dunque messo insieme questa sorta di hummus (senza tahina però) che certo non è dietetico dietetico, ma è sano, semplice e veloce e di sicuro tra legumi, cipolla cruda e limone ci farà bene tutto l’anno!

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