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filetto di maiale alle nespole, surgelate e non, in due pentole Staub

In ritardo (come sempre) sui tempi di marcia (ma pure da marcia visto la quantità di cose che stiamo sobbollendo in pentola in questo periodo), rischiamo di perdere il treno della stagionalità.
Veloci, veloci, vite, vite!! pubblichiamo di corsa questa cosetta qui che è stato un esperimento molto, molto riflessivo sulle nespole che arrivano tutte insieme e spariscono tutte insieme, sul timo e sulle pentole a breve e a lunga percorrenza…

le recensioni di calycanthus. il probusto!

Ci sono cose che si hanno sotto casa, sotto agli occhi praticamente per una vita senza riuscire a vederle, o forse meglio a guardarle. Poi un giorno si inforcano gli occhiali e si scopre che sono in qualche misura uniche.
Così, ad esempio, della macelleria Giuliani, e pure dei probusti, credo di aver sentito parlare tante e tante volte, ma c’è voluto il partire, il ritornare, questo blog e pure qualche articolo di Davide Paolini sul Sole 24 ore per scoprire che sì, i probusti sono una cosa che c’è solo qui, solo a Rovereto, e ormai solo nella macelleria Giuliani.
Il nome è un po’ buffo, ma non è che la storpiatura italianizzata di wurstel. Ai wurstel del resto i probusti somigliano da vicino, anche se l’impasto ha sue precise (e segretissime) regole nell’uso delle spezie e in particolare nella dosatura dell’aglio. Il budello è assolutamente naturale, dunque si mangia tutto, senza esagerare nella cottura, solo pochi minuti, dice il signor Giuliani, altrimenti si spaccano e addio…

riso della terra

 

Il nome è suggestivo ed è la traduzione letterale di una ricetta minorchina reperita in quel bellissimo libro di gastronomia e cucina di Minorca appunto, di cui abbiamo già tessuto le saporite lodi (Menorca, gastronomía y cocina, Triangle postals, Menorca 2005).
Ma l’arroz de la tierra, ovvero il riso della terra è fatto in realtà di grano spezzato (trigo roto) molto simile al bulgur arabo. Come riferiscono gli autori del ricettario questo piatto tradirebbe proprio un’influenza saracena, riadattata (molto) nell’uso e nella tradizione minorchina che abbonda di carne di maiale e di insaccati, tanto che tradizionalmente l’arroz de la tierra si faceva nei giorni della mecellazione.

Non si tratta propriamente di un piatto estivo, ma dopo averla vista avevamo proprio voglia di provarla anche perché tutti gli ingredienti erano di facile reperimento ed in fondo, ci siamo detti, si tratta pur sempre di una specie di paella di carne, con il grano al posto del riso…

 

arrosto alle mandorle

Il filetto di maiale è un taglio a volte difficile da trovare ma è un peccato perché è magro, di proporzioni facilmente declinabili, veloce da cucinare e soprattutto perché a differenza di altri tagli più comuni, in particolare dell’arista, non tende a seccare.
In questa versione è cotto in una crosta di mandorle che lo mantiene umido ma lo fa croccantino, rendendolo praticabile anche d’estate, quando di mangiare carne non sempre si ha voglia.

polpettine al curry

Di polpette, come si sa, ne esistono versioni infinite, queste sono semplici e piccoline con un profumo di curry che non arriva a essere prepotente ma che comunque ha una sua inconfondibile personalità.
La cosa più noiosa nel farle, come per tutte le polpette che si rispettino, è che vanno fritte all’ultimo minuto…

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