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Do you know mercato di Ponte Milvio?

Marie è inconsolabile, le manca Parigi, punto.
Le manca il suo quartiere e le manca l’intera città. Le mancano le boulangerie francesci gonfie di pain au chocolat e di chouquettes, ma pure quelle arabe con i dolci-dolci strarippanti di miele impilati nelle vetrine. Le manca persino il cielo grigio e la pioggia fine, ma soprattutto le manca il suo mercato. Sì perché al marché d’Aligre si trova tutto, letteralmente tutto, proveniente dai quattro angoli del pianeta e pure forse un po’ più in là. Si trova facilmente, si trova sempre, si trova in abbondanza.
E a Roma?

mercati di Barcellona. La Boqueria

“Certo, cucinare, come governare, implica la capacità di prevedere. La premeditazione è consustanziale all’arte dei fornelli come lo è al potere. In materia culinaria, questa premeditazione si chiama andare al mercato.”
(Irène Frain, La felicità di far l’amore in cucina e viceversa. Riflessioni su sesso, cucina e letteratura, Ponte alle grazie, Milano 2004)

Di tutti i mercati di Barcellona la Boqueria è certamente il più famoso, il più visitato, il più fotografato, persino dalle propagini più “audaci” di quelle orde turistiche che della città percorrono e conoscono solo le ramblas o poco più. Ma questo volto un po’ per tutti non impedisce alla Boqueria di essere un mercato autentico, vivo e bellissimo, traboccante di ogni meraviglia… pesci, crostacei, carni e salsicce, prosciutti naturalmente, ma anche semenze, erbe aromatiche, verdura e frutta di ogni latitudine, funghi freschi (in questa stagione) e secchi, e poi fois di anatre francesi e catalane, insomma qui c’è tutto…e tanto… e bello… e buono!
Fare la spesa alla Boqueria è un’esperienza assoluta, di quelle che rischiano di far girare la testa se è vero (e lo è) che è uno dei più bei mercati al mondo dove la premeditazione, che anima ogni visita al mercato, rischia addirittura di confondersi..

mercati di Barcellona. Santa Caterina

Il mercato di Santa Caterina è forse il piú bello dei mercati di Barcellona.
Sorge sul vecchio recinto del mercato in stile coloniale, a pochi passi dalle Cattedrale, completamente ricostruito da Enric Miralles, con un tale risultato da far “eccitare” tutti gli architetti in gita a Barcellona, anche quelli più restii alle visite al mercato… 

Ma il mercato è bellissimo anche dentro. Pesce e mariscos, e poi tutti i tipi di insaccati e salsiccie catalane e spagnole: botifarra, morcilla, chorizo, chistorra, fuet. E poi il prosciutto… per non parlare delle giovani donne che lo animano di qua e di là del bancone, sulle quali l’obiettivo del fotografo sembra aver indugiato questa volta più del solito… 

Come se non bastasse oltre ai soliti bar (qui ce ne sono molti) il mercato ospita anche un bel ristorante, luminoso e lindo, con una lunga barra e la cucina in vista. Vale la pena farci un salto.

mercati di Barcelona, Poble Nou e Clot

I quartieri di Poble Nou e del Clot si somigliano come i loro mercati, piccoli ma molto vivi e partecipati. Piccoli paesi inglobati dalla città, ma che conservano atmosfera e aspetto di paese.
Dentro si ritrovano gli schemi di tutti i mercati di Barcellona: le barre dei bar frequentatissime, i banchi (paradas) di pesce pieni pieni addobbati con le foglie di cavolo, prosciutti “parati a festa” esibiti come reliquie profumate, santi e tori, e soprattutto tutto un vociare di facce di tutte le età…

mercati di Barcellona. Sant Antoni

Il mercato di Sant Antoni è enorme e labirintico. È facile perdere l’orientamento fra i suoi bracci simmetrici, che si diramano a partire dalla grande cupola centrale, punto di riferimento di questo microcosmo dove si trovano i banchi del pesce, proprio al centro, come in tutti i mercati di Barcellona.

Il lungo recinto ottagonale ospita invece bancarelle di tutti i tipi, vestiti e cachivaches. L’impressione è quella di entrare in una medina o in un grande bazar, piuttosto che in un mercato europeo.

La domenica mattina il mercato si trasforma e diventa una immensa fiera del libro usato. Ci si trova di tutto, perfino riviste di cucina degli anni ’30: una ghiottoneria… ma questa è un’altra storia.

mercati di Barcellona. la Barceloneta

La Barceloneta è un quartiere popolare, di pescatori. O almeno lo era, ma conserva ancora il suo carattere forte, di barrio portuale. Questo metrcato è uno dei mercati d’autore di Barcellona. Conserva ancora la sua vecchia struttura di ghisa, ma Josep Miás (l’architetto dei mercati) ha aggiunto qualche vela d’acciaio.

Un mercato un po’ di lusso. modernissimo e pieno di bar e ristoranti, in una piazza enorme e luminosa. Stride un po’ con le stradine strette con le case piene di panni stesi. Ma sono questi contrasti che fanno … innamorare di Barcellona.

mercati di Barcellona, La Concepció

La Concepció, alla congiounzione delle vie Valencia e Girona, ne “la dreta de l’eixample”, é un mercato lindo, ordinato e luminoso.
Lo rende inconfondibile il bell’atrio con i banchi dei fiori (anche nelle vie intorno le botteghe dei fiorai spuntano in tutti gli angoli), ma soprattutto, lo rende inconfondibile (per il fotografo soprattutto…) il banco di Sunta, pescaderina, che ha l’aspetto di una giovane professoressa, capace però di impugnare e usare il coltello come la spada di Beatrix Kiddo (in kill Bill).
È il mercato del fotografo; e certamente dirà che è il più bello della città.

mercati di barcelona. il mercato de la abaceria a gracia


Barcellona è la città dei mercati. ogni quartiere pensa di avere il più bello. alcune sono vere opere di architettura contemporanea, altri conservano il loro fascino liberty.

Il fotografo ci va anche a caccia di mariscos e di facce.
Ci si va tutti i giorni ma il sabato è più divertente, sia per i pesci che per le facce.
Il mercato di Gracia è la prima puntata, seguiranno gli altri, uno a settimana.

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