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granitina di tè verde

Sul nome di questa cosina fresca fresca, di temperatura, di sapore, di aspetto pure c’è stata qualche diatriba. Granita, per Marie e il fotografo, manco per niente (o come direbbe Marta: No way!), per Maite che in queste cose sente il richiamo delle origini parentali… sì perché in Sicilia la granita è una cosa del tutto diversa, cremosa, ben amalgamata, senza il che minimo accenno di giaccio, una goduria da colazione in cui intingere una brioche apposita con il cappuccio. Questa granitina però ha tutto il suo perché nel piacere infantile del ghiaccetto tritato che lascia in bocca un gusto profumato, dolce appena appena, insomma un tè per bambine eccentriche che giocano uno speciele bonheur des dames in un giardino d’estate.

bottoncini (o muffin?) alle carote viola

Succede ogni tanto che la marie compaia a casa del fotografo con un cestino pieno di ogni bendiddio. Un po’ come cappuccetto (rosso, è il caso di dirlo) a casa della nonnina (o nel bosco del lupo!). Il fotografo fotografa (a stomaco vuoto) e mangia. Questa volta, oltre a biscotti magici (che saranno rivelati a tempo debito), c’erano carote viola e dolcetti piccoli e tondi come bottoni, che al fotografo hanno subito fatto pensare ai cassettini della merceria o a quelle scatole piene di aghi, ditali, metri gialli arrotolati, cerniere e merletti (e tanti bottoni, naturalmente) che sembravano dei piccoli tesori da piccoli. Così allestisce il set (mica facile, che di bottoni, a casa dei fotografi, non ci stanno mica) e tutto contento spedisce la foto nell’iperspazio a maite e marie.

Ma quali bottoni e bottoni! quelli erano solo gli avanzi dell’impasto! non hai visto i muffin nel cestino?-

…Eppure come bottoni erano proprio carini!- pensa ancora il fotografo… (che ora non sa più bene quale foto deve mettere nel post).

dolcetti al melograno

Per finire questa settimana dedicata a questo bellissimo frutto ci voleva anche qualche cosa di dolce e ci è venuto in mente di riarrangiare una nostra ricetta di quelle di base per provare a farne dei bottoncini con i chicchi ed il succo del melograno. Forse è più semplice mettere solo i chicchi perché il succo non si emulsiona molto bene con gli ingredienti anche se certo dà sapore, ma vedete un po’ voi. In questi giorni di freddo improvviso, si possono accompagnare al tè delle cinque, preferibilmente un buon tè nero profumato, pensiamo in particolare al Thé des amants o al Blue of London entrambi del Palais des Thés a cui siamo molto affezionati, ma forse qui ci vorrebbe la consulenza speciale di Acilia che di tè si intende come nessuna.
Questo post è anche il nostro contributo imperfetto (non abbiamo rispettato tutte le regole!) e molto di corsa alla raccolta di twostella… perché eravamo partiti che volevamo fare un sacco di cose (muffins, scones, dolce, salato, magari anche un cheese cake, o i blinis…), poi alla fine ci mancava sempre il tempo, ma un salutino, almeno quello, volevamo farlo sperando di essere “perdonati” anche grazie alla fine della nostra storia delle tre melograne che si ascolta bene con il tè delle cinque.

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