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tortina di brie

 

Contro ogni apparenza, credeteci, questa non è la torta di nozze del fotografo.
Non solo. Questa torta non è nemmeno un dolce, alla panna e con lo zucchero per capirci, ma è fatta di formaggio, farcita di formaggio e decorata di formaggio, quasi completamente.
Funziona un po’ come una torta chantilly di quelle classicissime: disco di pandispagna, o di génoise, tagliato a strati e farcito nel mezzo, solo che qui la forma di pandispagna è in realtà una forma di brie, farcita di qualche sorpresa e decorata un po’ in trompe-l’oiel con uno “stucco” alimentare a base di mascarpone.
Il risultato è assolutamente scenografico e adatto, pure lui, a farsi portare in giro come dono, ad aprire o a concludere pranzi/cene/brunch anche per un numero di ospiti ragionevolmente imprecisato.
In più si può preparare con un certo anticipo ed è piuttosto facile da mettere in cantiere, solo contate di metterci un po’ di pazienza per decorarla (!) anche perché per reperire la “ciliegina”, quella giusta e solo soltanto lei, vi potrebbe pure capitare di dover girare mezza Roma in un’affollatissima domenica di dicembre…   

ruota di cioccolato al cardamomo

In cucina, si sa, ogni cuoco ha i suoi “cavalli da battaglia” come dice Marie, quelle ricette che prepara da anni e che lo tirano fuori dagli impicci. Questo dolce al cioccolato è proprio una di quelle ricette, imparata, o meglio svelata, molti anni fa dal padre di due amichette dell’infanzia e da allora praticata in lungo e in largo, in tutte le forme e in tutte le occasioni.
In questo caso, perché fosse più battagliero lo abbiamo fatto a ruota (così da poterci attaccare i cavalli, quelli da battaglia appunto…) e con una variazione rispetto alla ricetta originale, l’aggiunta del cardamomo… ma il sapore è sempre quello, sempre lui con l’olio di oliva al posto del burro, così rassicurante che siamo sicuri che domani nella battaglia sapremo a chi pensare…

settimana della zucca 5. cake di zucca e cioccolato

In cucina, si sa, si vivono spesso momenti alchemici in cui si ha voglia di provare cose nuove giocando ad associare materie e sapori, e anche noi guardando l’ultimo pezzetto di zucca di questa settimana delle zucche ci siamo detti che forse meritava una fine dolce. L’esperimento dunque lo abbiamo tentato con quello che avevamo sotto mano, zucchero di canna, cioccolato in pezzetti, un filo di cannella… il forno con la sua magia ha fatto il resto.

strudel di ortiche e ricotta della signora Fausta

Le ortiche non muoino mai. Questo pensiero comincia a farsi strada nel constatare che alla metà di ottobre (quasi) continuano a imperversare baldanzose e pungentissime sul banchetto della signora Fausta a una latitudine che si potrebbe definire piuttosto alpina… ma tant’è ancora si trovano e ancora pungono, nonostante il trattamento in acqua fredda consigliato dalla signora Fausta e nonostante un bel paio di guanti di lattice indossati per trattarle con la dovuta cautela…

Per fortuna che oltre a raccoglierle, portarle al mercato e consigliare come “toccarle” la signora Fausta prodiga ricette su come ammansirle e ci ha raccomandato questo strudel in cui la ricotta, dolce, bianca e tenerissima fa la parte della fata buona in una favola a lieto fine.
Lo strudel è buonissimo e particolare, rispetto alla ricetta originale abbiamo aggiunto i semi di girasole, che danno un po’ di consistenza alla pasta sfoglia e un tocco più rustico alla favola… 

quiche tarassaco e trota salmonata

Il tarassaco ha sorpreso tutti. La signora Fausta che l’ha trovato nel campo di questa stagione e l’ha portato felice al mercato, noi che presi dall’entusiasmo ne abbiamo comprato mezzo chilo e poi a casa, pulendolo, ci siamo un po’ pentiti, e Truffaut (il gatto) che non riuscendo a capire cosa fosse si è messo ad annusarlo.
Pulito e lessato, il tarassaco è diventato una quiche con un gusto particolare e un fondo amarognolo inconfondibile che la trota salmonata (affumicata) ditraeva appena appena, tanto che il gatto non si è accorto di niente…

fondant all’arancia per il compleanno di Charlotte

Questo post era in cantiere per sabato 20. Ma il nostro server ha fatto i capricci per tutto il fine settimana. Ce ne scusiamo con tutti e con Charlotte che attendeva il suo dolce con ansia. Ora finalmente ripartiamo a pieno ritmo!

Per il compleanno di Charlotte avremmo si potuto preparare una Charlotte al cioccolato oppure una Charlotte ai frutti rossi, ma sembrava un po’ troppo letterale.
Quindi abbiamo deciso di preparare un fondant all’arancia, sempre di derivazione francese, paese che la nostra piccola ormai già grande Charlotte ama molto. Come ama cucinare, provare, tentare, fare alchimie come una piccola streghetta.
Sarà una grande cuoca

Buon compleanno Charlotte!

tortino di alici

Se le sardine sono in pericolo d’estinzione allora forse anche questa ricetta, a base delle sorelle minori, le alici, rischia di diventare una delizia del passato.
La ricetta è semplice ma richiede pazienza e perizia nella pulitura del pesce. A volte però si trovano già pulite. Il fotografo portava tutti i suoi amici ad un mercato di barcellona di cui abbiamo parlato ad ammirare una pescaderina con degli occhialetti quadrati che preparava montagne di alici solo con le dita e senza neanche guardare.

quatre quart di nonna fanette per il compleanno di stefano

La ricetta è di quelle tradizionali e immutabili. Non si può sbagliare. Quasi la potrebbe usare a scuola il “nuovo” maestro unico per insegnare le frazioni. Non le equivalenze, che intanto è un quarto di tutto e non importa da quale misura si parta.
Il quatre-quart è un cake senza latte e con tanto burro, ma con il latte si accoppia irresistibilmente, a colazione. Il sapore è semplice, di quelli che al fotografo ricordano la nonna Fanette.

tortino di patate, feta e semi di finocchio

Sembra strano pensare che la patata sia arrivata tardi nella nostra alimentazione, si è affermata in Europa solamente con la fine del secolo XVIII. (wiki)

Le patate fanno parte di quegli alimenti che cucinati in qualsiasi modo sono sempre deliziosi, non si è mai conosciuto nessuno che dicesse… ah le patate, no, non mi piacciono. Le patate sono buone perfino lesse!
Questa ricetta si può considerare una variazione del gratin dauphinois, ricetta classica francese.

torta (quadrata) ai semi di papavero e limone

Metti una sera a cena…
…che i fiorai sono chiusi
…che fuori piove ancora (sarebbe pure primavera!)
…che hai bruciato il pane che avevi fatto per portarlo agli amici…

Questa torta-cadeau è nata così, adattando la ricetta del cake d’Ilona Chovancova (http://www.marabout.com/livre/ouvrage-4098281-Cakes-Maison-Ilona-Chovancova.html e in italiano: http://www.guidotommasi.it/gli-illustrati/cakes/#more-51) a uno stampo quadrato e all’edizione serale: abbiamo aggiunto un uovo, mezzo cucchiaio di semi di papavero in più, il nastrone giallo ha fatto il resto..

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