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Briochine intrecciate al ciccolato

La cosa, tocca dirlo, è cominciata come succede spesso ultimamente da una richiesta del Fotografo: voleva oggetti scuri su sfondo chiaro per la lezione sull’esposizione spinta al corso di fotografia avanzato. Pensa e ripensa, discuti e combatti, lui le sue idee io le mie.
Alla fine è venuto fuori un compromesso a forma di briochine avvitate su loro stesse.

Venerdì, dopo la lezione, sono state la merenda per tutto il parco

La ricetta

Per la brioche
550 g di farina di forza
120 ml di latte
45 g di burro
3 uova
4 g di lievito secco
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di grappa
1 uovo e un cucchiaio di cacao per spennellare

Crema al ciccolato e nocciole (ricetta di Marie):
60 g di olio di oliva
400 g di nocciole tostate senza la pellicina
300 g di ciccolato fondente al 70% (meglio se in pastiglie, altrimenti tagliato finemente)

Per preparare la crema versate nel frullatore l’olio, aggiungete quindi le nocciole e fate andare fino ad ottenere una crema (ci vorrà un poco di pazienza). Aggiungere quindi il ciccolato e continuate a lavorare fino ad ottenere una crema omogenea. Se volete una crema più densa conservate in frigo.

Scaldate il latte fino a che sia tipiedo, spegnete e aggiungete lo zucchero e la grappa, quindi il lievito, mescolate bene e tenete da parte. Nella planetaria versate la farina setacciata, inserite la foglia e lavorate a bassa velocità unendo il latte e le uova, una per volta.
Quando l’impasto avrà consistenza e si stacherà dalle pareti sostituite la foglia con il gancio e continuate a lavorare inserendo il burro poco alla volta. Lavorate a velocità 2 per circa 10 minuti, quindi formate una palla e fate lievitare l’impasto per almeno 2 ore, o comunque finché non avrà raddoppiato il volume.

Riprendetelo, lavoratelo sul piano leggermente infarinato e stendetelo in un rettangolo di circa 40 cm x 25 cm. Sulla superficie stendete ora la crema di ciccolato, quindi ripiegate il lato lungo su se stesso, in modo da formare un rettangolo di 20 per 25 cm. Tagliate delle strisce di impasto della larghezza di circa 1,5/2 cm (dovreste ottenerne 12-14 a seconda della larghezza), arrotolate ogni striscia su se stessa e formate delle “rose” irregolari. Sistemate ogni brioche in uno stampo da muffin (singolo, oppure collettivo come quello in foto) leggermente imburrato e fate riposare coperto da un panno finché non avrà raddoppiato il volume.

Al momento di infornare spennellare con l’uovo leggermente battuto con il cacao in polvere.
Infornate in forno già caldo a 180°C avendo cura di bagnare la base del forno con un bicchiere di acqua 3 minuti prima, cuocere per circa 20/25 minuti

Girelle di crema e uvetta

Guardo a questa foto (che abbiamo usato come “copertina” del corso di novembre di luce artificiale che si è concluso ieri), e penso che mi porta diretta diretta a Santa Lucia. Un poco per le girelle, che somigliano ai Lussekatter svedesi con le code arrotolate tipiche del 13 dicembre, un poco per i fiammiferi. Insomma questioni di dolci nordici e di luce che scende. In una parola inverno.

Per la verità qui a Barcellona continuiamo con un veranillo (un’estate di San Martino?) soleggiata e caldissima (22 gradi ieri…) che ci piglia un poco in giro visto che siamo reclusi in casa, in una quarantena scolastica. Ma l’importante è crederci e quest’anno stiamo saltelando tra le date e le feste del calendario un poco a piacimento: un giorno è Natale e quello dopo prendiamo il sole in terrazza.

Tutto un tantino schizofrenico, ma ci prendiamo il lato buono, ovvero l’anarchia di fare il tempo che ci piace almeno dentro casa!

Per l’impasto delle girelle ho usato l’impasto del pull-apart-cinnamon-bread di Linda Lomellino (versione con lievito), ricetta qui: https://lacucinadicalycanthus.com/?p=12552

per la crema pasticcera nella versione di Sara, ricetta qui:
https://lacucinadicalycanthus.com/?p=12777

Una volta completata la lievitazione dell’impasto l’ho steso esattamente come per il pull-apart-cinnamon-bread poi l’ho spalmato di crema pasticcera, ho aggiunto un pugno grande di uvetta ed ho arrotolato formando un salsiccione. Poi con un coltello a lama larga ho tagliato fette di circa 2 cm di larghezza, le ho sistemate sulla teglia ed ho lasciato lievitare al riparo fino al raddoppio. Poi infornato a 180°C per circa 30 minuti.

pan brioche reloaded

Non è che sia proprio proprio esattamente la primissima volta che ci proviamo, ma con il pan brioche per qualche oscura ragione che è tangente alle ragioni delle meringhe abbiamo un rapporto complesso. Riesce, non riesce, riesce bene, benino… insomma è una di quelle cose che affrontiamo con un certo timore, anche se in sé non c’è niente di difficile, forse è solo il timore referenziale di affrontare i classici (e a questo proposito  sarebbe forse il caso di inaugurare una nuova categoria, classici appunto, giusto per appuntarsi quelle cosette basiche che tornano sempre buone e anche, perché no?, la ragione per affrontare qualche nuova sfida… in primis la sfoglia con tutti i suoi giri).
Insomma il pan brioche? abbiamo deciso di provarci più spesso, complice la planetaria che rende le cose moolto, ma molto più semplici.

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